L’Italia meridionalerappresenta una delle aree più ricche di testimonianze artistiche barocche a livello europeo. L’architettura barocca in Italia, sviluppatasi tra XVII e XVIII secolo, rappresenta un linguaggio artistico ricco di movimento, teatralità e decorazioni spettacolari. Nata a Roma con opere di Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, si diffuse in tutta la penisola, influenzando chiese, palazzi e piazze. Linee curve, giochi di luce e ombra, cupole imponenti e facciate dinamiche creavano emozione e meraviglia. Il Barocco italiano, simbolo di potere e spiritualità, ancora oggi affascina visitatori e studiosi di tutto il mondo. Tra XVII e XVIII secolo, in un contesto di ricostruzione dopo eventi sismici e mutamenti politici,nacquero capolavori che uniscono teatralità, ricerca luministica e monumentalità architettonica. Abbiamo selezionato delle tappe imprescindibili per immergersi nell’arte barocca del sud Italia.
Certosa di Padula (Campania)
Nel cuore del Vallo di Diano, la Certosa di San Lorenzo a Padula, fondata nel 1306 e ampliata tra XVI e XVIII secolo, è ilpiù vasto complesso monastico dell’Italia meridionale. La struttura conserva elementi medievali, ma l’impronta barocca è dominante, soprattutto nelle scale monumentali, nei chiostri e nella chiesa. Il Chiostro Grande, con i suoi 12.000 m², è il più esteso d’Europa. La commistione tra sobrietà certosina e fasto decorativo appare evidente nella galleria del refettorio e nella biblioteca.
Val di Noto: Noto, Ragusa, Modica, Scicli (Sicilia)
La ricostruzione post-terremoto del 1693 diede vita al celebre Tardo Barocco siciliano, con città come Noto, Modica, Ragusa e Scicli iscritte nel Patrimonio UNESCO dal 2002. Noto, con la Cattedrale di San Nicolò, è nota per le sue facciate simmetriche e armoniose. Ragusa Ibla sorprende per i suoi scorci e contrasti luminosi. In questo contesto, assume particolare rilievo la scoperta delle bellezze della Val di Noto, dove la luce mediterranea esalta i volumi architettonici, creando un effetto scenografico che fonde urbanistica e natura.
Lecce e il Barocco leccese (Puglia)
Lecce è la capitale del barocco pugliese, una forma artistica nata dall’uso della pietra leccese, facilmente lavorabile e di tonalità dorata. Tra gli edifici più rappresentativi spiccano la Basilica di Santa Croce e il Duomo, con le loro facciate animate da festoni, putti e motivi vegetali. Il ruolo della luce è centrale: le superfici scolpite si trasformano nell’arco della giornata, con riflessi sempre diversi.
Gallipoli: una declinazione locale del barocco (Puglia)
Anche Gallipoli offre esempi notevoli di barocco, soprattutto nella Basilica concattedrale di Sant’Agata. L’utilizzo del carparo, una pietra calcarenitica locale, dona una tonalità calda e conferisce plasticità ai decori scultorei. Oltre all’architettura religiosa, nel centro storico di Gallipoli è possibile osservare palazzi nobiliari con portali e balconate riccamente decorate, che ben si integrano con il tessuto urbano di origine medievale.
Catania e il Barocco Etneo (Sicilia)
Ricostruita anch’essa dopo il terremoto del 1693, Catania presenta un barocco inconfondibile, caratterizzato dall’uso della pietra lavica e del calcare bianco. Via dei Crociferi è l’esempio più rappresentativo, con chiese monumentali e archi prospettici. Singolare è il rapporto tra archeologia e barocco: il Teatro Romano di età imperiale si integra con edifici settecenteschi, in un’unione di epoche unica nel suo genere. A Catania si può inoltre provare il percorso dedicato ai luoghi di Vincenzo Bellini, che qui visse l'infanzia a la giovinezza e qui è sepolto.
Martina Franca e il Barocco della Valle d’Itria (Puglia)
Martina Franca, nella Valle d’Itria, è celebre per il suo centro storico barocco e per la Basilica di San Martino, edificata tra il 1747 e il 1775. Le facciate dei palazzi nobiliari e i portali scolpiti costituiscono un museo a cielo aperto. La città mantiene inoltre importanti testimonianze archeologiche nelle campagne circostanti, tra cui resti di mura messapiche e tracciati viari d’epoca romana, perfettamente integrati nel tessuto urbano odierno.
